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l'esperto di balistica

«Probabile sia stato un colpo diretto»

Un colpo diretto o di rimbalzo. Non è stata certo una traiettoria a parabola quella del proiettile che ha ucciso Gabriele Sandri.

La cosa più probabile, da un punto di vista squisitamente tecnico (e la ricostruzione fatta dagli investigatori sembrerebbe confermarlo), è che l'arma dell'agente della Polstrada fosse puntata proprio in direzione dell'auto sulla quale viaggiavano i cinque tifosi biancocelesti. Ed è anche l'opinione di un esperto, il perito balistico indipendente Vero Vagnozzi, romano, consulente della Procura prima e della famiglia poi nel caso Marta Russo e con alle spalle 1250 perizie effettuate.
L'ipotesi del colpo sparato in aria a scopo intimidatorio e poi ricaduto ferendo il ragazzo è credibile?
«No. La pallottola sarebbe caduta sul tetto o sul cofano dell'auto e non avrebbe avuto, in ogni caso, la forza di penetrare il finestrino e poi di ferire mortalmente la vittima».
E se l'agente avesse mirato alle gomme per bloccare la macchina?
«Con una pistola non si tira a quella distanza. In allenamento, normalmente, si spara da 25 metri. Infatti, sebbene il proiettile arrivi lo stesso a destinazione, la precisione del tiro è approssimativa, specialmente se il bersaglio è in movimento».
Qual è la capacità di penetrazione del calibro 9 parabellum?
«La pallottola, che pesa circa 8 grammi, ha una velocità di partenza di 385 metri al secondo e può trapassare un cranio umano a 600 metri. La gittata massima, impugnando l'arma a 45 gradi, è di 1700 metri».
Esiste la possibilità che la pallottola o una parte di essa sia rimbalzata sull'asfalto prima di raggiungere l'auto?
«È possibile. Ma allora il secondo "ramo" della traiettoria dovrebbe essere dal basso verso l'alto. È un fatto che si può verificare in sede di perizia».
Quindi, resta il colpo esploso a braccia tese e ad altezza d'uomo...
«Non sono stato sul posto e quindi non ho gli elementi tecnici per esserne certo, ma l'impressione è quella. Ad occhio e croce, insomma, sembra un colpo diretto. Però, se spari ad altezza d'uomo attraverso l'autostrada, con il rischio di colpire una vettura di passaggio, c'è una sola possibilità: sei un matto».
Mau. Gal.

13/11/2007










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