Avviene su internet, sul sito www.buonitalia.com con sede a New York che sembra avvantaggiarsi - rileva in una nota la Coldiretti - della società italiana per la promozione, la valorizzazione e l'internazionalizzazione dell'agroalimentare, presente su web ma con proprio sito istituzionale all'indirizzo www.buonitaliaspa.it».
A questo proposito la Coldiretti chiede di «verificare quali legami esistano con il sito americano che svolge attività di commercio elettronico www.buonitalia.com e la società italiana di promozione, creata dal ministero delle Politiche Agricole e Forestali individuando come soci di riferimento Ice (Istituto nazionale per il Commercio Estero), Ismea (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare) e Unioncamere (Unione Italiana delle Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura». «Potrebbe configurarsi - secondo l'organizzazione agricola - come un caso di clonazione che beneficia indirettamente delle ingenti risorse pubbliche nazionali investite nella promozione del Made in Italy alimentare. Si tratterebbe - conclude la Coldiretti - di un caso particolarmente grave per il danno economico e di immagine provocato al Made in Italy al quale porre immediatamente rimedio».
02/11/2007