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madrid, la sentenza

11 marzo, ventuno condanne.
Assoluzione per la "mente"
'Mohammed l'egiziano'

Il tribunale di Madrid ha pronunciato la sentenza che chiude il processo di primo grado per gli attentati dell'11 marzo a Madrid.

Rabei Osman Sayed Ahmed Madrid 31 0ttobre 2007 - Ventuno colpevoli e sette assolti. Tra i sette assolti vi e' Rabei Osman Sayed Ahmed, ovvero "Mohamed l'egiziano", in carcere in Italia in seguito a una condanna per terrorismo. Sayed si era autoproclamato "ideologo" della strage. Tre imputati hanno avuto il massimo della pena, circa trent'anni per ciascuno dei 191 morti negli attentati, ma la legge spagnola fissa a quarant'anni il massimo della pena da scontare in carcere. Quanto ai tre, i marocchini Jamal Zougam e Otman el Gnaoui, sono ritenuti gli autori materiali dell'attentato e a loro sono stati comminati complessivamente 40.000 anni di prigione; Emilio Suarez Trashorras, spagnolo ritenuto complice per aver fornito gli esplosivi provenienti da una miniera, e' stato condannato a 35.000 anni di carcere.

Milano 31 0ttobre 2007 - Prima in Aula e poi nei corridoi del Palazzo di giustizia circondato dalle guardie penitenziarie Osman Rabei, detto 'Mohammed l'egiziano' considerato una delle menti delle stragi di Madrid grida a squarciagola: "Mi hanno assolto, mi hanno assolto". Rabei ha appena finito di seguire in videoconferenza la lettura della sentenza dei giudici di Madrid che lo hanno assolto dall'accusa di essere uno degli organizzatori delle stragi dell'11 marzo del 2004 e da quella di associazione a delinquere finalizzata al terrorismo internazionale. La Pubblica accusa aveva chiesto per lui 37mila anni di carcere. Dice il suo avvocato italiano Luca D'Auria: "Il filo di Madrid non esiste, non so se è un trionfo della giustizia, è sicuramente un trionfo degli avvocati difensori in Spagna e anche dei legali italiani.
Rabei è stato bravo ad affrontare il processo con tranquillità".
L'avvocato D'Auria parla anche del processo d'appello in Italia appena concluso e che ha visto Rabei condannato a otto anni di reclusione per il reato associativo, con uno sconto di due anni rispetto al primo grado. Dice D'Auria: "Adesso ricorreremo in Cassazione sperando di ottenere la celebrazione di un nuovo processo e una nuova perizia sulle intercettazioni telefoniche considerando che la giustizia spagnola ha messo in discussione la validità di quelle intercettazioni".
Il legale ricorda che Rabei era stato considerato "non solo la mente delle stragi di Madrid ma il capo di Al Qaida in tutta Europa. Adesso invece lo hanno assolto, non c'era nulla contro di lui".

31/10/2007










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