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il presidente della repubblica

"Basta con le liti tra ministri"

Basta con le polemiche legate al caso De Magistris e che creano «sconcerto nell'opinione pubblica». Il giorno dopo il violento scontro fra Antonio Di Pietro e Clemente Mastella, il Presidente della Repubblica è intervenuto [...] (Commenta)

[...] esprimendo la sua «viva preoccupazione» su quanto sta accadendo, richiamando tutti «al senso dresponsabilità», garantendo che da parte sua vigilerà con «attenzione» perché «sia assicurato il pieno, doveroso sviluppo delle
indagini in corso», ma anche il rispetto dei «diritti dei soggetti coinvolti». In modo che che «la Magistratura possa esercitare le sue funzioni in assoluta autonomia e indipendenza». Parole a cui plaude Palazzo Chigi, assicurando che da parte del governo non c'è alcuna volontà di «censura e repressione»nei confronti della magistratura.
Napolitano affida il suo allarme ad una nota nella quale parla anche da presidente del Csm, a cui conferma la sua «convinta fiducia». Proprio oggi, infatti, Palazzo dei marescialli tornerà a occuparsi del pm di Catanzaro. E
se il magistrato si dice «determinato» a proseguire il suo lavoro, la tensione nel mondo politico resta più che alta: Mastella evoca la crisi («la situazione del governo è come quella della guerra libanese») e in serata, in
un’intervista a «Porta a Porta», arriva a dire che «la mia dignità è stata messa a repentaglio. Quando ci sono rumorosi silenzi sul piano politico mi chiedo se sto bene in questa coalizione». Di Pietro, da parte sua, ha passato la giornata a spiegare che lo scontro con Clemente Mastella «è un fatto politico» ma dando anche giudizi duri sul
Guardasigilli, intervenendo come ospite alla trasmissione di Bruno Vespa: «Mastella non può pensare di fare come pare a lui mettendo in pericolo la credibilità del governo». Comunque, ha ribadito l’ex pm, al quale ieri è
stato consegnato anche il Tapiro d’Oro, non sarà lui a far cadere Prodi: «Noi dell'Italia dei Valori abbiamo preso l'impegno di sostenere lealmente il governo».
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Incendi in California

Brucia la California, anche quella delle star

Sono ormai 655 le abitazioni bruciate e 100mila gli ettari devastati dagli incendi che hanno colpito la California meridionale che hanno costretto 250mila persone ad abbandonare le loro abitazioni.

A Malibù migliaia di persone sono fuggite dalle loro case, fra cui le star Mel Gibson, Victoria Principal e l'attrore televisivo Kelsey Grammar. In questa località è stato ridotto in cenere il castello Kashan, una residenza che era stata messa in vendita per 17 milioni di dollari dalla proprietaria, Lilly Lawrence, figlia di un ex ministro iraniano del petrolio.

Il governatore della California, Arnold Schwarzenegger, ha proclamato lo stato d'emergenza in sette contee.