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Peperoncino, il piccante che fa bene

E c'è chi ne mangia mezzo chilo

Amanti del peperoncino sta per arrivare il giorno dell'abbuffata. L'occasione è offerta dalla quattordicesima edizione del gran gala che si svolgerà il 27 ottobre alle 20.30 a San Giacomo di Valle Castellana, provincia di Teramo, al confine con Ascoli Piceno.

S'annuncia rovente la kermesse culinaria in programma nel salone delle feste dell'hotel Remigio I: un menu a base di piatti tipici caratterizzati dalla presenza del peperoncino, impiegato in tutte le salse e per tutti i gusti. Al festival gastronomico prenderà parte un ospite d'eccezione, il campione italiano di categoria Aurelio Schiavo, di Avellino, che ha battuto il record mangiando in una seduta 540 grammi di peperoncino. «L'anno scorso - asserisce Emidio D'Agostino, presidente della delegazione Monti Gemelli, affiliata all'Accademia italiana del peperoncino - abbiamo assistito alle performance della campionessa italiana Cristina Radulesco di Pavia. Quest'anno vogliamo concedere il bis con Aurelio Schiavo». Nel corso del meeting il prof. Leonardo Seghetti illustrerà le proprietà del peperoncino che può svolgere un ruolo importante nella prevenzione delle malattie cardiovascolari. Durante la serata, rallegrata dal cantante-cabarettista Angelo Carestia, il campione italiano Aurelio Schiavo assaggerà per la prima volta il «naga morich», peperoncino pakistano, tre volte più forte dell'habanero dello Yucatan (Messico). Hanno già annunciato la presenza l'on. Dante D'Elpidio, l'assessore regionale Verticelli, il presidente del «Co.tu.ge.» Camillo D'Angelo. Tutti pronti per una serata molto piccante.









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Fontana di Trevi

Fontana di Trevi

Gianburrasca è stato identificato. Ore di filmati, prima e dopo l'atto vandalico, passati al vaglio degli inquirenti, fotogramma dopo fotogramma hanno permesso di scoprire l'autore del blitz che venerdì ha colorato di rosso (anilina, la stessa che Gianburrasca versò nella minestra) la celeberrima Fontana di Trevi.
È stato un lavoro «lungo» e «complicato» quello che i vigili urbani del I Gruppo, comandato da Carlo Buttarelli, hanno fatto sul materiale filmato dalle telecamere fisse puntate sulla piazza e sulla Fontana di Trevi. Ad autarli, polizia e carabinieri. C'è stato anche un altro fronte da monitorare: l'acquisizione di eventuali scatti e riprese video «amatoriali» effettuate dai romani e dai turisti presenti in piazza, come quella finita su tutti i siti in cui si vede un uomo con cappello, giubbotto chiaro e busta bianca che cammina su e giù prima di gettarne il contenuto in acqua e di dileguarsi rapidamente.