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La Settimana Sociale

L'impegno dei cattolici fa cambiare la politica

Nel 2007 si compiono cento anni dalla prima Settimana Sociale dei Cattolici Italiani, svoltasi a Pistoia dal 23 al 28 settembre 1907. La 45ª Settimana, inaugurata a Pistoia e a Pisa il 18 ottobre, fino a domani sarà dedicata al tema "Il bene comune oggi: un impegno che viene da lontano".

Sono due le idee fondamentali: la memoria del contributo dei cattolici e le nuove responsabilità. Le settimane sociali si erano interrotte nel 1970 per una causa che va ricercata in "quella malattia - come la definì il filosofo Del Noce - che affligge i cattolici e che può anche essere mortale: il senso di subalternità nei confronti di altri progetti culturali". A partire dalla Rerum Novarum si assiste ad uno sviluppo del pensiero sociale della Chiesa. Negli anni '60 e '70 si diffonde la convinzione che la Dottrina Sociale della Chiesa sia "un'ideologia cattolico-conservatrice, borghese, un supporto in più del capitalismo". Negli ultimi anni però, sotto l'incitamento di Giovanni Paolo II, prima, e per le continue sollecitazioni di Benedetto XVI poi, la Dottrina Sociale Cattolica è diventata sempre più uno strumento nelle mani dei laici cattolici impegnati in politica. Per questo sempre più oggi "la sollecitudine per il sociale impegna i vescovi e tutti i cattolici italiani sulle questioni che caratterizzano la convivenza sociale in un impegno destinato a migliorare quelle condizioni sociali che consentono e favoriscono lo sviluppo integrale della persona.
È evidente che pur rivendicando sempre e quando necessario il suo diritto-dovere di pronunciare giudizi morali sulle questioni politiche, sociali, economiche e culturali, la Chiesa sa bene che il passaggio tra il piano dottrinale e quello pratico presuppone mediazioni che sono di natura, appunto, politica, sociale, economica e culturale, per le quali sono competenti i laici.
È, dunque, un vero e proprio invito all'azione sociale concreta quello che la Chiesa rivolge ai laici cattolici, che operano in tutti i campi delle realtà temporali. Essi dovranno tenere conto che anche qui la prima norma da seguire è la difesa e la salvaguardia della dignità della persona, in relazione alla quale dipenderà la conformità o la difformità dei programmi, delle decisioni, delle attività dei governi, dei partiti politici, dei sindacati, delle istituzioni, dei gruppi e delle persone. La seconda idea fondamentale su cui poggia il tema prescelto per questo centenario delle Settimane Sociali - il bene comune - attiene alla presenza pubblica e politica del cattolicesimo del cui contributo nemmeno per il futuro potrà farsi a meno da parte di tutta la comunità nazionale.
Perchè "i fedeli laici non possono affatto abdicare alla partecipazione alla politica, ossia alla molteplice e varia azione economica, sociale, legislativa, amministrativa e culturale destinata a promuovere organicamente e istituzionalmente il bene comune". Che è anche il bene dell'Italia.









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Fontana di Trevi

Fontana di Trevi

L'acqua della Fontana di Trevi tinta di rosso da un liquido non ancora identificato, gettato nella fontana oggi pomeriggio da uno sconosciuto che subito dopo è riuscito ad allontanarsi. L'atto vandalico è stato rivendicato dalla sigla 'Ftm Azione futurista 2007', con dei volantini fatti trovare in uno scatolone presso la fontana.