Certo che si potevano evitare. E quanto dovrà passare o cosa dovrà accadere ancora per trovare le giuste soluzioni e adeguati rimedi? È una domanda che si pongono in molti, addetti alla sicurezza, gente comune, avvocati compresi. Si, perchè il nostro bel tribunale, una struttura nuova, moderna, funzionale non è assolutamente dotata di alcuna misura di sicurezza. Sono all'incirca duemila le persone che attraversano quella porta ogni giorno. Sono soltanto due le guardie giurate addette alla vigilanza. Metal detector, nessuno; nastro magnetico per il controllo di borse o valigette, nessuno; insomma controlli inesistenti. Questo significa che chiunque potrebbe entrare in tribunale e portare con sè un'arma, una pistola ad esempio e sparare all'impazzata senza che nessuno se ne accorga o possa fare niente per evitarlo. Gli stessi addetti alla vigilanza non detengono, di fatto, alcun potere. Non possono effettuare alcun tipo di controllo. Non hanno, chiaramente, gli strumenti per poterlo fare, rischiando, quindi, essi stessi in prima persona. Non possono procedere a perquisizione personale ma, nel caso in cui notassero qualcosa di sospetto potrebbero far intervenire le forze dell'ordine. Solo di fronte alla flagranza potrebbero procede all'arresto. Insomma, loro stessi potrebbero essere «in pericolo». Se ci fosse un metal detector certamente sarebbe diverso. Basterebbe anche uno di quelli manuali. Ma pare che non ci siano le risorse. E allora si riduce sempre tutto quanto alla parola denaro. Quanto se ne spende per motivi assolutamente inutili e quanto costa la sicurezza dei cittadini? A voi l'ardua sentenza.