• BENESSERE
  • CINEMA
  • INCONTRI
Dieta Club
Mooovie
trova l'anima gemella
CERCA NEL SITO

Il punto di CLAUDIO BRACHINO

Le chiacchiere sul welfare non portano pane

Giugno 2004. Ero stato chiamato a moderare il convegno annuale dell'Unione industriale di Lecco, uno dei posti d'Italia dove gli industriali ci sono davvero. Dopo l'intervento di Montezemolo, conduco l'incontro-scontro tra Follini, allora ancora nella Casa delle Libertà, e Fassino, allora non ancora disoccupato ds per via del Partito democratico.

Fassino a un certo punto dice una cosa interessante: per dimostrare che Berlusconi stava portando l'Italia sul lastrico, mostra il grafico dei consumi mensili del latte. L'ultima settimana del mese scendevano paurosamente. Era la prova, secondo Fassino, che la destra stava affamando il paese. Ora, secondo la più classica legge del contrappasso, il centrosinistra è al governo e l'Antitrust decide di aprire un'inchiesta sull'eccessivo costo del pane nella capitale. Se ci fosse a destra un establishment cultural-giornalistico organizzato e cattivo come quello che storicamente hanno coltivato i compagni, bisognerebbe gridare: alla fame, alla fame! O meglio, i compagni hanno portato alla fame alla gente. Certo, come nel caso del latte, qui non si discute di generi di lusso, ma di generi di prima necessità. Il pane caro ci fa pensare, se fossimo propagandisti di destra, alle carestie, alle apocalissi alimentari, all'Italia manzoniana. Certo è che la sinistra, con la sua passione propagandista per il popolo, è riuscita nel capolavoro di far litigare le categorie del popolo: agricoltori, distributori e utenti. Qualcosa nella catena non va. Non c'è solidarietà.
Chi ci rimette è chi compra. Intanto i leader discettano, proprio in questi giorni, di welfare, quindi dell'insieme di norme grazie alle quali uno stato moderno interviene non solo per bilanciare le mostruosità del mercato, ma proprio per aiutare i più deboli.Nei palazzi di Roma, lì dove il pane diventa sempre più caro, i signori di una delle maggioranza più rissose della storia della Repubblica fanno il cambio merci: questo non si tocca, così non va, bisogna rivedere, no, bisogna portare in parlamento il pacchetto così com'è. La sensazione è che Prodi, pur di non staccare l'alimentatore a un governo biologicamente morto, fa di tutto per rabbonire la sinistra radicale, poi il centro, poi Veltroni, poi chissà quale santo. La sensazione è che della cosiddetta gente, il people degli inglesi, non gliene freghi niente.
Intanto a Milano, al nord, pignorano otto case al giorno per colpa del caro mutui. Le case vanno all'asta e si scopre che l'Abi, cioè le banche italiane, hanno un gigantesco conflitto d'interesse, slogan caro alla sinistra, perché partecipano con una società a queste aste. Più che scannarsi sul welfare normativo, i nostri governanti dovrebbero preoccuparsi di questo: che gli italiani stanno sempre peggio e che sempre peggio staranno se questo governo non va a casa in fretta.









Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro

FOTO DEL GIORNO

Alcool test

Roma - Un ragazzo effettua un test etilometrico

Nel 2007 sono triplicati i controlli con etilometri delle forze di polizia sulle strade: sono stati 487.723 i conducenti sottoposti a test contro i 180 mila dello stesso periodo dell'anno scorso. Lo rileva il Viminale. Il ministero dell'Interno assicura che entro l'anno si raggiungera' la media di un milione di controlli, che era l'obiettivo annunciato dal governo nei mesi scorsi.