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Politica

Il tormentone satirico

Crozza e il partito ultraecumenico
dei «MaAnchisti»

Una slavina di ossimori. O meglio, di inconciliabili opposti. Una raffica impietosa di buonismo sinistro-destrista (ma anche di centro, non dimentichiamolo) condito dall'ostentazione di pacatezza, serenità e utopistica tolleranza dei contrari. È Walter visto da Maurizio, Veltroni visto da Crozza, in onda la domenica delle primarie. (Commenta)

WalterCrozza parla da leader del partito «MaAnchista» italiano. «Vogliamo un'Italia progressista...ma anche conservatrice - fa dire il comico al sindaco-segretario del Pd - Vogliamo la libertà ma anche la schiavitù. Siamo per la giustizia ma anche per l'ingiustizia, per una società felice ma anche depressa. Vogliamo essere di sinistra ma anche di destra, perché non possiamo permetterci di lasciare la destra alla destra. Dobbiamo stare sempre dalla parte dei deboli ma anche dei forti, dobbiamo dire "I care", "mi interessa", ma anche "I don't care", che vuol dire: "nun me ne po' fregà de meno"...Non possiamo lasciare il qualunquismo ai qualunquisti. Siamo per il matrimonio ma anche per le coppie di fatto, per la fedeltà ma anche per l'adulterio. Vogliamo la carne ma anche il pesce». Fin qui il MaurizioVeltroni pensiero. La morale? Il rischio è evidente: non riuscire a essere, alla fine, né carne, ne pesce.
M. G.
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