Il Ministro dell'Istruzione è stato durissimo contro l'insegnante responsabile dell'episodio e ha parlato di licenziamento. Analogamente, mass media e commentatori si sono abbandonati a tutti i tipi di improperi, pillole scandalistiche, tutte dirette unicamente sull'"insegnante mostro", e per niente sul sistema scolastico che, riguardo all'assistenza ai disabili, soffre di carenze strutturali di vecchia data. Non ultime la formazione, l'aggiornamento e le verifiche sui titoli di studio e sui progetti finanziati dalle province per favorire la frequenza dei ragazzi svantaggiati. L'insegnante di sostegno che avrebbe ferito con le forbici il bambino era senza il titolo di studio necessario per insegnare, così come, a Milano, il 30% delle insegnati di sostegno agli alunni diversamente abili è priva del titolo di studio necessario per poter esercitare tale professione (corriere della sera 28 dicembre). Ricordiamo che oggi la legge prescrive il possesso di una laurea specifica in scienze della formazione primaria per poter accedere a una cattedra scolastica nella qualità di insegnante di sostegno. Domenico Ciardulli