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IERI, titolando «Non cadranno a Kabul», avevamo dato per buono l'impegno della maggioranza a non ripropinarci ...

... un film già visto: un governo Prodi che cade sulla politica estera.

E che diamine! Errare umanun est, perseverare... E invece ieri i senatori dell'Unione hanno fatto bis, costringendo il Professore a prendere atto di quanto è scalcinata la sua coalizione. E dunque consegnare al presidente della Repubblica le sue dimissioni. Un atto dovuto, che potrebbe aprire la strada a un governo Prodi bis, ma che nei fatti non elimina due crisi gravissime. La prima è quella di un sistema bipolare, oggi incapace di assicurare la necessaria governabilità e quindi destinato a soccombere senza una nuova legge elettorale. La seconda crisi, invece, sta tutta dentro l'Unione, dove oltre al contrasto tra sinistra riformista e sinistra radicale adesso emerge chiaramente lo scontro di potere sulla leadership del nuovo Partito democratico e, di riflesso, la rottura tra il premier e i Ds. Come leggere, d'altronde, l'accelerazione alla crisi impressa dal ministro degli Esteri, Massimo D'Alema, con il reiterato avvertimento: «Se la maggioranza perde il governo andrà a casa». A tutto questo si sono aggiunte una serie di variabili "impreviste" dal Professore. Ma d'altra parte che cosa si aspettava? Che il senatore Andreotti, da sempre legato a doppio filo al Vaticano, accordasse il suo voto tutto contento al governo che ha inventato i Pacs e i Dico? Lo scenario che si apre adesso è assai incerto. Probabilmente Napolitano accorderà un nuovo incarico a Prodi. Ma se anche riuscirà a far nascere un nuovo esecutivo, questo sarà debole. Anzi, debolissimo. In alternativa, da ieri ci sono diversi "tecnici" che scaldano i muscoli. I più accreditati sono quelli che potrebbero raccogliere un appoggio esterno dell'Udc. Pochi parlano di un ritorno alle urne. Peccato. Perché per coerenza questa sarebbe la soluzione più corretta verso i cittadini elettori.









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Fontana di Trevi

Fontana di Trevi

L'acqua della Fontana di Trevi tinta di rosso da un liquido non ancora identificato, gettato nella fontana oggi pomeriggio da uno sconosciuto che subito dopo è riuscito ad allontanarsi. L'atto vandalico è stato rivendicato dalla sigla 'Ftm Azione futurista 2007', con dei volantini fatti trovare in uno scatolone presso la fontana.